TWS commemora la scomparsa dell'amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne

Sergio Marchionne è nato a Chieti nel 1952. Emigrato con la famiglia in Canada a soli 14 anni, Sergio Marchionne ha sempre mostrato una certa passione per gli studi, ottenendo tre lauree (in Filosofia, Economia e Giurisprudenza) e un master in Business Administration. Il suo nome ha iniziato ad avere un ruolo nell'arena economica e finanziaria internazionale nel 2002, quando è stato nominato amministratore delegato di SGS Ginevra, leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica e certificazione, con un gruppo di 55.000 dipendenti in tutto il mondo.

Sergio Marchionne è diventato amministratore delegato del gruppo Fiat il 1° giugno 2004, dopo aver fatto parte del consiglio di amministrazione alla nomina di Umberto Agnelli. A lui va il merito di aver trasformato l'azienda in uno dei più grandi colossi mondiali dell'industria automobilistica. Inventiva, strategia e mosse giuste. Così, l'ex presidente della Ferrari è riuscito a riabilitare un'azienda in grave crisi, portandola ai vertici della sua storia. Una svolta resa possibile grazie all'alleanza con Chrysler, colpita dalla crisi nel 2009. Negli anni successivi, Marchionne è riuscito a rilanciare il colosso americano, portando a termine la fusione tra le due aziende nel 2014.

Nello stesso anno in cui ha fondato la FCA, Marchionne ha sostituito Luca Cordero di Montezemolo come presidente della Ferrari. Sergio Marchionne è arrivato alla Scuderia di Maranello dopo la deludente annata del 2014 che non ha mai visto le Rosse tagliare il traguardo per prime. Solo 2 podi. Anche in questo caso il suo intervento è stato rivoluzionario. Sotto la sua presidenza, le rosse hanno ottenuto 12 vittorie nel GP e dal 2015, la sua prima stagione a capo della squadra a Maranello, sono 60 podi totali. È stato il settimo presidente della Ferrari, succedendo, dopo anche burrascosi batti e ribatti, in occasione del Gran Premio d'Italia, a Montezemolo. Un'eredità pesante, considerando, i 14 titoli, tra piloti e costruttori, vinti in 23 anni, dal suo predecessore. Numeri che non lo hanno mai spaventato: del resto, Sergio Marchionne ha sempre amato le sfide più difficili.

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